Risorge lo storico cinema Fulgor

Risorge lo storico cinema Fulgor

RISORGE LO STORICO CINEMA FULGOR

La riapertura nel giorno in cui il maestro Federico Fellini avrebbe compiuto 98 anni

20 gennaio 2018 - Non è una data casuale quella scelta per la riapertura del più antico cinematografo della città di Rimini. Si è scelto il giorno del compleanno del grande Federico Fellini, maestro del cinema italiano.

E' al Fulgor che Fellini si innamorò della settima arte nella seconda metà degli anni venti, quando suo padre lo portò a vedere la sua prima pellicola muta “Maciste all’inferno” .

Federico Fellini, il maestro, rimase per sempre legato al luogo che fu per lui una vera illuminazione, tanto da farlo rivivere in alcuni dei suoi lavori, tra cui lo straordinario “AMARCORD” (in dialetto romagnolo “Mi ricordo”), che fu premio Oscar nel 1975; è ambientata proprio al Fulgor la celebre scena in cui Titta tenta il primo approccio erotico con Gradisca.

(curiosità: nessuna delle scene raccontate nei film di Fellini è stata realmente girata a Rimini, ma tutti i luoghi riminesi sono stati ricostruiti negli studi di Cinecittà)

Persino il New York Times ha indicato il cinema Fulgor come uno dei luoghi che merita di essere visitato nel 2018: perché è un piccolo cinema che ha resistito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che ci riporta alle atmosfere magiche della prima metà del ‘900 e che rappresenta un vero e proprio pezzo di storia del cinema.

Il recupero del complesso è cominciato negli anni 90 e portato a termine solo oggi con il progetto dell’architetto riminese Annio Maria Matteini, che ha consegnato alla città di Rimini un edificio di 4 piani, rispettoso delle preesistenze, ma arricchito di ogni dotazione tecnologica. L’allestimento degli interni, invece, è stato affidato allo scenografo Dante Ferretti, che ha collaborato con Fellini in diverse pellicole. Lo stile scelto da Ferretti si discosta molto dal minimalismo vissuto da Fellini negli anni della sua giovinezza. Sono forti i richiami al cinema holliwoodiano degli anni 30 e 40 e i decori barocchi e gli arabeschi vogliono essere una celebrazione del Fulgor inteso come luogo e come simbolo dell’arte cinematografica.